14 dicembre 2009

o mia bela Madunina

Questa domenica mattina volevo svegliarmi in una maniera diversa, risolvere un problema di miscelatura del rubinetto della cucina, sentire i vicini come se la passano, prepararmi all'assemblea di condominio di domani, prepararmi un bel discorso in inglese per quando mi troverò difronte a Mandela (prima o poi capiterà) tipo "how it feels to be in the same peace club with Obama?", aggiornarmi sullo stato di salute di una serie di amici, preparare qualche scherzo per la festa di Natale, recuperare la raccolta 2008 delle vignette di Calvin e Hobbes nella neve, cancellare qualche iscrizione da Friendfeed, insomma occuparmi della mia vita.

E invece no, cazzo, come ogni altro giorno di questo ultimo pezzo di esistenza, succede qualcosa per cui lui entra a gamba tesa nella mia vita, scombussola il palinsesto, ottiene l'attenzione di tutti. Mi obbliga, a pranzo coi colleghi, in fila al mercato, sui mezzi pubblici, per non parlare di radio, tv e giornali a dover sentir parlare di una sua nuova fiamma, una sua esternazione, un suo gestaccio, un suo trucco legale fenomenale, una sua barzelletta, una sua amicizia molto sconveniente, un suo bluff imprenditoriale.

E anche quando non succede nulla di tutto ciò mi tocca ascoltare un discorso contro, una trasmissione contro, un articolo contro, un sito contro.

Rivoglio la mia vita, rivoglio il tempo in cui al governo c'era Fanfani e nessuno se lo cagava.