Milano a tratti mi ferisci
nel levarsi delle polveri
nelle strade tracimate di palazzi e luci al neon
nello sciame di corpi che si muovono
di pensieri che brulicano
di tempi che corrono senza direzione
Milano a tratti mi ferisci
nel calare delle sere domestiche
dietro le porte chiuse alle spalle
nella trama indurita dei nostri petti
le voci sono seccate
c'è silenzio
le parole sono diventate parole di serie
i passi senza direzione
Milano a tratti mi ferisci
ma siamo ancora nel respiro
e allora ancora c'è tempo
tempo di entrare negli ingorghi dei nostri cuori
nelle cadute e rialzate
nei corpi spinosi ma tremanti
per deragliare da questo destino
fatto di silenzio di ferro pesante
che si chiama essere soli
in mezzo a tanta folla
slegare i catenacci
e lanciarsi in volo
per tornare a vivere umano.


